Notizie di montagna dal Club 2000m (a cura del Grande Appenninista Francesco Mancini)
NEWS N.10 del 1 Aprile 2015
GRANDI E NUMEROSE NOVITA’ ALL’INTERNO DEL CLUB 2000M
NUOVO MEMBRO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il 26 Marzo 2015 il Club 2000m si è riunito per discutere su vari aspetti legati alla organizzazione presente e futura. Fra le varie decisioni prese è stata ratificata e ufficializzata l’entrata come Membro del Consiglio Direttivo di FRANCESCO MANCINI già Socio e Grande Appenninista del Club 2000m oltre che Socio CAI.

Con grande gioia ringrazio il promotore della mia nomina Claudio Carusi con Giuseppe Albrizio, Alberto Osti Guerrazzi e Livio Rolle per la stima e la fiducia accordatami.
Spero di riuscire a portare sempre più in alto il nostro Vessillo con l’entusiasmo che si evince dalla foto (scattata dal noto Alpinista e Fotografo Angelo Monti) che mi vede protagonista (in foto alla vostra sinistra) insieme al mio compagno di avventure Francesco Laurenzi de L’Aquila sopra una delle tante Vette che ascenderemo tutti quanti insieme.
W il Club 2000m ed i suoi valori che in questi anni ci hanno reso sempre più protagonisti del nostro Appennino nella coquista di tutte le Montagne che vanno dai 2000m fino ai quasi 3000m del Gran Sasso D’Italia dalle Marche al Molise passando fra Lazio ed Abruzzo senza dimenticare il Tosco-Emiliano ed il Sirino-Pollino.
NUOVO SCUDETTO
Con grande piacere comunico che il Consiglio Direttivo ha approvato la creazione del nuovo scudetto 50 CIME.
Sono molto contento in quanto, ero stato il promotore di questa possibilità, che mi era stata chiesta da moltissimi soci.
Non tutti hanno la possibilità di vivere la montagna in maniera costante come la vivono alcuni di noi, per cui raggiungere anche 50 Cime è un obiettivo lungo e importante.(abbiamo anche dei bambini iscritti).
Quindi prevedo una grande affluenza e una grande festa alla prossima Riunione Annuale in quanto ci saranno molte persone da premiare.
Quindi avete tutta l’estate davanti per arrivare entro fine Novembre a 50.
Buone Montagne !!!
MIGLIORAMENTO SITO INTERNET
Con tanta fatica per l’approvazione in Consiglio Direttivo, viste le pochissime risorse economiche di cui eravamo in possesso, comunichiamo il miglioramento del nostro Sito Internet.
Invitiamo tutti i Soci a visionare il nostro Sito Web, che abbiamo cercato di rendere più moderno nella Sua veste grafica oltre che più rispondente ai nuovi parametri richiesti dalle novità, inserite con l’anno nuovo, dalle NEWS ideate e realizzate settimanalmente dal Neo-Consigliere Francesco MANCINI e i nuovi elenchi della nuova lista delle Cime dell’Appennino.
Sappiate che vorremmo fare molto di più, ma abbiamo finito le risorse economiche per poter realizzare altro e altro ancora, ma siamo certi che in futuro ci sarete vicini anche economicamente, per poter realizzare un nuovo piccolo salvadanaio per le continue migliorie di cui il Club 2000m ha bisogno.
Vi posso assicurare che i membri che compongono il Consiglio Direttivo del Club 2000m, spendono molto del loro tempo volontariamente e con amore verso tutti noi, senza nessun riconoscimento economico e altro.
Con l’occasione ringrazio con tutto il cuore il nostro WEB MASTER Giorgio CARROZZINI che ha compiuto l’aggiornamento del sito togliendo del suo tempo prezioso alla nuova attività lavorativa intrapresa e guadagnando ben poco rispetto al tempo dedicato proprio perché Lui come tutti Noi è un Grande Appenninista.
In caso abbiate bisogno di un Professionista Informatico, Giorgio CARROZZINI ha da poco realizzato una scuola di informatica oltre a tante altre attività legate al mondo informatico di cui è esperto, per cui vi invitiamo a rivolgervi a Giorgio per la risoluzione di tali problematiche.
Contatta la Scuola di Informatica Tel. 06.50.91.42.91
Email: giorgio.carrozzini @ gmail.
APPROFONDIMENTI
Oramai questa rubrica è spesso dedicata al problema Elisky sull’Appennino. Molto bello e interessante l’articolo che Vi allego di Aldo FREZZA, che insieme al nostro Alberto OSTI GUERRAZZI, si dedicano alle Montagne dell’Appennino con il loro bellissimo Sito che invito tutti i nostri Soci a visionare ogni giorno chiamato “ APPENNINICO “. L’amore che dedicano a questa Catena Montuosa nei loro scritti sul Sito in oggetto è come il nostro, per cui leggendo i loro articoli, Vi ritroverete oltre che ritrovare anche relazioni di fortissimi Soci del Club 2000m.

Eliski in Appennino? Sembra, parrebbe, si dice, forse… per ora no. di Aldo Frezza
– L’allarme è circolato qualche giorno fa, dapprima con una mail che ci ha mandato un nostro affezionato lettore, poi con il rimbalzo della stessa su tutti i social: un gruppo di escursionisti, prossimi ad arrivare in vetta al Cafornia, hanno assistito alla scena di due elicotteri bianchi che, atterrati sulla cima del vicino Monte Velino, hanno fatto scendere un gruppo di persone, per poi tornare dopo un’ora circa e riprenderli a bordo.
Eliski anche in Appennino, e per giunta in un’area protetta, quella del Velino-Sirente, dove vivono colonie di grifoni e dove nidifica l’aquila; il fantasma è subito aleggiato tra gli amanti della montagna e le sezioni del CAI del Centro-Italia, con allarme vieppiù alimentato dalla completa mancanza di informazione sulla vicenda (anche i guardiaparco della Val Majelama, interpellati, sono caduti dalle nuvole).
Noi di appenninico.it ci siamo messi subito sulle tracce della vicenda, con i risultati che andremo a riferire, nel tentativo di fare un po’ di chiarezza tra le varie voci allarmistiche che correvano sul web.
Intanto, fare un volo in elicottero non è come salire in auto e andarsi a fare un giro. Il volo di un elicottero è affare ben più complicato, che non può prescindere da un piano di volo, da una serie di autorizzazioni, da forme di tracciabilità, ecc… Tanto più nella zona in questione, in pieno Parco, dove la Legge Regionale N. 23/2000, all’articolo 10 cita esplicitamente, tra le attività vietate, “…l’uso di motoslitte, il sorvolo e l’atterraggio di velivoli non autorizzati, salvo quanto disciplinato dalle leggi sulla disciplina del volo…”.
Quindi, salvo essere di fronte a palesi e gravissime illegalità, il sorvolo e l’atterraggio sulla cima del Velino avrebbero dovuto essere autorizzati e a conoscenza di qualcuno. Da questa considerazione abbiamo fatto partire le nostre piccole indagini.
Eravamo a conoscenza che un’associazione, con sede operativa in Roccaraso, organizza escursioni di Eliski in Abruzzo. Contattati, ci hanno almeno confortati sul fatto che loro non avevano nulla a che vedere con l’intera vicenda. Intanto non possono derogare da quelli che sono i regolamenti delle zone protette (anche volendo, un elicottero non è certo invisibile) e comunque, ci hanno detto, possiedono un solo elicottero, un Alouette di colore rosso, molto diverso dai due Agusta bianchi avvistati sul Velino.
Non restava, quindi, che contattare il Parco, cercando di chiamare tutti i numeri che compaiono sul sito: la presidenza, la direzione, la segreteria, l’ufficio tecnico, l’ufficio della forestale, l’ufficio Relazioni con il Pubblico, ufficio dei biologi, ecc…
Ma, fatalità, era un giovedì pomeriggio, mentre l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, come si apprende dal sito, è funzionante nei soli giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 8.00 alle 14.00. Va bene, telefoneremo domani.
L’indomani mattina, venerdì, gli uffici del Parco si ripopolano, ma evidentemente solo di fantasmi, visto che, ancora, nessuno dei recapiti del sito indica il minimo segno di vita. Anzi, uno sì: l’unica voce umana che riusciamo a sentire è quella- registrata – del centralino, che ci rimanda però all’interno desiderato e al suo silenzio.
Per fortuna ci aiuta la tecnologia, così mandiamo delle mail per chiedere informazioni a: Presidenza, Direzione, Segreteria, Ufficio Guardie Forestali, Uffico Dirigente Guardie Forestali, Ufficio Protocollo, Ufficio Biologi, Ufficio Relazioni con il Pubblico. Tutte con ricevuta di avvenuta lettura.
Riceviamo due risposte automatiche, che finalmente ci confortano: l’Ufficio Relazioni con il pubblico e l’Ufficio Biologi hanno letto la nostra mail. Bene, allora qualcuno ci ascolta! Ma allora, se esistono, perché non rispondevano al telefono? Boh.
Intanto, però, il passa parola del Web faceva il suo corso, e si diffondeva la voce, senz’altro meno allarmistica di quella dell’eliski, per la quale gli elicotteri erano lì per fare delle riprese, per la trasmissione “linea Bianca” della RAI. Anche se confortanti, si trattava però pur sempre di notizie apprese per sentito dire, per tam tam di social network. Noi avremmo voluto, però, notizie certe, come avremmo voluto sapere se il Parco, o la Forestale, fossero stati a conoscenza dell’accaduto; da qui le nostre richieste di informazioni, via telefono e via mail.
Ma solo il 16 marzo, 3 giorni dopo la nostra mail, 5 giorni dopo l’accaduto, e ad allarme mediatico ormai cessato da tempo, arriva la prima, esaustiva, risposta da parte dell’Ufficio Biologi, che qui riportiamo integralmente, così come da noi ricevuta (omissioni di punteggiatura comprese): “Grazie della segnalazione verifichiamo l’accaduto”.
Quindi il Parco nulla sapeva di tutto ciò, e nemmeno dell’allarme e del dibattito che si erano scatenati. E questa è stata l’ultima mail che abbiamo ricevuto da tutti quelli a cui ci eravamo rivolti.
E’ un peccato perché, anche se il pericolo di una diffusione dell’eliski anche in Appennino sembra, parrebbe, si dice, sia scongiurato, alcuni interrogativi, dopo la vicenda – e comunque essa sia andata – ci rimangono.
Avremmo voluto sapere, per esempio:
– Chi ha autorizzato il sorvolo dei due elicotteri?
– Come mai il Parco, i Guardiaparco e la Forestale non sapevano nulla?
– Sono stati valutati i rischi del disturbo della fauna (grifoni e aquile soprattutto)?
– Sono stati valutati eventuali rischi di distacco di valanghe, visto che il volo si è svolto subito dopo un periodo di nevicate intensissime?
– Era necessario il volo di ben due mezzi per le riprese? Poteva essere ottenuto lo stesso risultato con altri mezzi meno invasivi, come l’utilizzo di droni o di una troupe a piedi, accompagnata e aiutata da guide alpine?
– Anche tenendo presente il ritorno di immagine per la Regione derivante dal passaggio televisivo, se veramente si tiene all’incremento e alla fidelizzazione dei visitatori verso la regione, non è forse il caso di pensare a forme più leggere, meno costose e più durature di valorizzazione? Il semplice tenere aperte le strade per permettere di raggiungere i rifugi o le località dove si pratica il fondo, per esempio, invece di chiuderle appena cadono pochi centimetri di neve, è chiedere troppo?
Queste, e non solo, alcune delle cose che avremmo voluto chiedere, a chiunque avessimo trovato pronto a risponderci.
Per ora ci basterà sapere che, per ora e in questo caso, non si trattava di eliski, pratica che rimane vietata nelle zone protette delle nostre montagne. Crediamo che il Parco non abbia tempo di risponderci, ora, in una fase che si preannuncia di complicate ambasce burocratiche. Si è appena dimesso il suo Presidente, Simone Angelosante.
Andrà ad occuparsi, avendo a cuore il rilancio del suo territorio, dell’organizzazione del nuovo partito di cui è coordinatore: “Noi con Salvini – Abruzzo”.

Il Club 2000m sempre presente con Francesco MANCINI, Vi informa che a causa delle festività Pasquali la prossima News salterà di una settimana per cui il prossimo numero sarà pubblicato il 13/14 Aprile 2015, un Caro Saluto a tutti e Auguri di Buona Pasqua.
Per visionare le News precedenti basta cliccare su questo link:
http://https://www.club2000m.it/index.php?option=com_content&view=article&id=162&Itemid=98