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Club Collezionisti Cime dell'Appennino

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Redazione Club2000m

Redazione Club2000m

Con l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo e, per la prima volta in assoluto, l’eccezionale presenza della Presidenza Generale del C.A.I. CENTRALE con un delegato del Presidente Antonio MONTANI ritorna dopo 3 anni, a causa del Covid, una delle più importanti manifestazioni del centro Italia.

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Con l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo sarà presente l’Assessore Ing. Nicola CAMPITELLI

Come sempre ideatore, organizzatore e coordinatore dell’evento sarà Francesco MANCINI del Consiglio Direttivo Club 2000m oltre che C.A.I. ALTA VALLE dell’ATERNO e FederTrek.

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Francesco MANCINI fotografato dalla Guida Alpina Pasquale IANNETTI questa estate durante la salita a Punta dei Due sul Corno Piccolo del Gran Sasso d’Italia

Già oltre 200 persone prenotate solo per la CENA SOCIALE (e mancano ancora 9 giorni) come ci viene riferito proprio dal deus ex machina dell’evento precisando che l’organizzazione è risultata molto più difficile per i costi sulla logistica che sono aumentati a causa della situazione contingente. 

Fortunatamente è intervenuto lo Sponsor RRTREK RIFUGIO ROMA che grazie a David CIFERRI ha permesso al sodalizio di sostenere una parte delle spese che si devono affrontare per rendere la giornata quanto più importante possibile.

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RRTREK sempre presente a tutti gli eventi di montagna

Non poteva mancare la nostra Redazione con il Direttore Tecnico Lucio VIRZI’ che non solo si occuperà del servizio fotografico professionale dell’evento ma sarà anche nelle vesti di Presidente della Giuria del Premio Fotografico Antonio MUSCEDERE-Gianpiero BRASILE indetto in memoria dei 2 Grandissimi Appenninisti deceduti nel corso del periodo più grave di tragedie avvenute in Appennino alla fine del 2019.

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Lucio Virzì in azione anche come alpinista oltre che Presidente di Giuria

In memoria di Antonio infatti e del suo compagno di tante salite Gianpiero, medico di Lanciano, che l’evento si terrà proprio nella Città di Lanciano presso l’elegante Sala Convegni dell’Albergo-Ristorante 4 Stelle Villa Medici.

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L’Albergo-Ristorante 4 Stelle dove avrà sede tutto l’evento

Nella giuria anche un componente del Consiglio Direttivo del Club 2000m LIVIO ROLLE attualmente uno dei dirigenti anche della FederTrek.

L’idea di questo importante Premio Fotografico è nata da Claudio CARUSI Segretario e Direttivo del Club che vedete qui sotto in un recente incontro in montagna con il Presidente del Club 2000m A.E. ONORARIO del Club Alpino Italiano Giuseppe ALBRIZIO.

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Da sinistra il Presidente del Club 2000m A.E.ONORARIO C.A.I. Giuseppe ALBRIZIO insieme con Claudio CARUSI del Direttivo Club 2000m in una recentissima foto insieme

Al vincitore del concorso fotografico la consegna della nostra targa come sponsor del premio fotografico che avverrà nel corso dell’evento in oggetto a cui presenzieranno inoltre i familiari stretti in un importante momento di raccoglimento.

Da molti anni si pensava di portare la manifestazione sulla costa adriatica e grazie a Nicola LUONGO (premiato Grandissimo Appenninista proprio in questa occasione), Gianluca IURISCI A.E. e Fabio SIRENI A.S.E. (entrambi del Consiglio Direttivo della locale Sezione) il Club 2000m ha deciso di organizzarla in collaborazione con il C.A.I. di LANCIANO.

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Il TRIO dei più grandi sostenitori del Club 2000m con importanti incarichi all’interno della Sezione C.A.I. di Lanciano da sinistra Gianluca IURISCI Direttivo e A.E., Nicola LUONGO Grandissimo Appenninista e Fabio SIRENI Direttivo e A.S.E.

Prima Catia MANFRE’ Presidente uscente e poi Gianfranco CAVASINNI nuovo Presidente si sono subito dimostrati entusiasti di un evento che porta la montagna sul mare.

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La Sezione che ha collaborato all’organizzazione della manifestazione

Quest’anno la scaletta cercherà di permettere il recupero della festa di TUTTI gli Appenninisti che in questi anni non si sono potuti incontrare e premiare per gli obiettivi raggiunti. 

Dopo i saluti delle varie Presidenze e delle Istituzioni il Prof. Aurelio MANZI, naturalista e botanico; la sua attività principale di ricerca è rivolta essenzialmente allo studio della vegetazione, ecologia, etnobotanica e conservazione della natura. In ambito appenninico ci parlerà de “le grandi trasformazioni ambientali nell’Appennino Centrale“.

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Il Professor Aurelio MANZI

Intervallati alla premiazioni di coloro che hanno raggiunto i vari step appenninici illustri relatori provenienti da tutta l’Italia centrale affronteranno tematiche legate all’Alpinismo in Appennino ma anche su tutto ciò che ruota intorno al mondo della montagna.

Il primo blocco vedrà parlare fra i più grandi alpinisti del nostro Appennino con Cristiano IURISCI, Eugenio DI MARZIO, Pino CALANDRELLA, Angelo MONTI, Renato MALATESTA, Adriano FORMICHINI e l’editore Carlo CORONATI.

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Pino Calandrella

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  • Cristiano Iurisci
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  • Angelo Monti
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  • Eugenio Di Marzio
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  • Adriano Formichini
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  • Renato Malatesta

Il secondo gruppo parte da Francesca MASTROMAURO AMM insieme alla nostra Luciana RICCO, uno dei più grandi scialpinisti Giorgio GIUA con la moglie Sara PIETRANGELI, il famoso Mauro TRECHIODI in rappresentanza del Gruppo degli Z.I.S., Licio CAPONE e Gorgio MONACELLI per il grande gruppo della zona i FOLLETTI del MORRONE, e i comandanti del Gruppo MINIMO Michele TAGLIACOZZO e Mauro PANCALDI.

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Giorgio MONACELLI e il Vice-Presidente dei Folletti del Morrone Licio CAPONE

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Francesca MASTROMAURO Accompagnatore di Media Montagna

Si termina con l’esperto Gabriele DI FALCO e la promessa Francesco BELGHAZI, la mitica coppia della Majella Massimo ZULLI e Barbara DI TULLIO Guida Aigae, con Peppe ARDENTE del Rifugio Fonte Tarì e lo scrittore Paolo STERN.

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Direttamente dalla Majella i famosi Massimo ZULLI  e la Guida AIGAE Barbara DI TULLIO

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Peppe ARDENTE del Rifugio Fonte Tarì

La fine la giornata sarà allietata dal CORO del C.A.I. di Lanciano diretto dal Maestro Nicola GAETA.

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INGRESSO LIBERO per tutta la giornata mentre per la CENA SOCIALE bisogna prenotarsi scrivendo una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con pagamento obbligatorio precedente.

Insomma si prevede una giornata lunghissima all’insegna dell’amicizia che lega indissolubilmente tutte quelle persone che vivono la montagna con il cuore caratteristica principale degli Iscritti al Club 2000m.

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 Nota: articolo di Francesco Mancini pubblicato su APPENNINO.TV  

 

 

 

Venerdì, 15 Luglio 2022 07:14

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Ultima modifica 15 Luglio 2020

La rivista Montagne n° 105 parla del Club 2000m

                     grazie a Stefano Ardito

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IL CLUB OVER 2000m dell’Appennino VARCA LE ALPI

IN SEI ANNI ATTRAVERSO L’APPENNINO

L’ALPINISTA SVIZZERA RITA STUTZ, IN SEI ANNI, HA SCALATO 261CIME OVER 2000 METRI DELL’APPENNINO. A QUESTE SCALATE APPARTENGONO ANCHE LE CINQUE ALPINISTICHE. PERTANTO LA “SVIZZERA” È LA PRIMA “NON ITALIANA”, CHE FA PARTE DEL CLUB 2000m AD AVER RICEVUTO L’ONORIFICO TITOLO, “GRANDE APPENNINISTA”. IL CLUB HA 1400 MEMBRI.  IN GRAN PARTE, RITA STUTZ HA AFFRONTATO LE ASCESE IN SOLITARIA, CONFERENDOLE IL TITOLO, “REGINA DELLE SOLITARIE”. LA CILIEGINA SULLA TORTA  RIPORTA L’ULTIMA ESCURSIONE, IN DATA 04 SETTEMBRE 2019, SULLA CIMA DEL CORNO GRANDE: LA VETTA ORIENTALE, ANTICIMA NORD (2700m).

Note:

La traduzione dell’articolo è stata effettata da Rita Stutz. 

IL brano è stato scritto da Laurent Grabet, pubblicato sulla rivista del CLUB ALPINO SVIZZERO  “ DIE ALPEN “ nel mensile del Gennaio 2020 sulla pagina n. 21.

L’articolo “ IN SECHS JAHREN DURCH DEN APPENNIN” appare a fianco di Silvan Schuepbach, conquistatrice del Tengi Ragi Tau Nord (ca. 6820 m) e dell’arrampicatrice Katherine Coong, affrontando per la seconda volta la complessa via 9A in 20 metri durante la “Jungfraumarathon” in Gimmelwald.

L’articolo sulla rivista SAC è stato scritto prima della serata a Sora (FR). Durante la premiazione hanno onorata Rita Stutz con lo scudetto di tutte le cime in solitaria insieme al titolo di “ Grandissima Appenninista”.

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La copertina della rivista del Club Alpino Svizzero (DIE ALPEN) - Gennaio 2020

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la pagina dove si trova l'artico scritto in tedesco

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particolare dell'articolo dedicato a Rita Stutz

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lo Scudetto di Tutte le Cime in solitaria  

 

 

 

 

articolo di Francesco Mancini su APPENNINO.TV

Si è svolto a Sora in collaborazione con la locale Sezione del Club Alpino Italiano l’annuale incontro dedicato alla montagna, alle premiazioni e alla condivisione sulla esplorazione di tutto l’Appennino Italiano che dal Tosco-Emiliano fino al Calabro-Lucano permette a migliaia di espertissimi Trekker la condivisione di questo progetto di vita e di montagna.

Sabato 23 Novembre 2019 al centro di Sora il famoso Auditorium Cesare Baronio è stato preparato a festa per ricevere le centinaia e centinaia di montanari giunti da tutta l’Italia centrale.

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Quasi 400 persone fra Galleria e Platea hanno partecipato nel corso della manifestazione presso l’Auditorium Cesare Baronio di Sora

Purtroppo da parte della Sorana comunità locale appassionata di montagna non c’è stata la partecipazione che ci si aspettava considerando anche gli importanti ospiti relatori come il famoso giornalista-scrittore Stefano Ardito e i particolari e universali temi trattati.

In Provincia ci si lamenta sempre di scarsa organizzazione di eventi ma quando poi si presenta l’occasione rimane sorda e alienata da tutto ciò che la circonda.

Questo aspetto rende ancora più importante l’evento caratterizzato anche dalla presenza di alpinisti che hanno percorso centinaia di Km come il Past President del C.A.I. di Ancona ANE Renato MALATESTA che ha fatto 620 Km in auto fra A/R totalizzando quasi 7 ore di viaggio per partecipare di ritorno dalla conquista dei 7134m del PEAK LENIN con la mano ancora fasciata a causa del congelamento.

Presenti inoltre altri importanti alpinisti come Gabriele DI FALCO, Angelo MONTI, Adriano FORMICHINI e Pietro DI MOTTA fresco di conquista del CERVINO.

Sempre presenti tante altre associazioni di montagna private sia della F.I.E. che della FEDERTREK oltre ai Presidenti, Direttivi e rappresentanti di tante Sezioni del C.A.I. (Roma, Castel Gandolfo, L’Aquila, Stabia, Piedimonte Matese, Palestrina, Terni, Amatrice, Colleferro, Sora, Ancona, Pescara, Loreto Aprutino, Lanciano, Latina, Tivoli, Alatri, Rieti, Antrodoco, Avezzano, San Benedetto del Tronto, Monterotondo, Isernia, Frosinone, Popoli, Esperia, Gallinaro).

Ideato, organizzato e coordinato dal Direttivo Club 2000m e C.A.I. Avezzano Francesco Mancini e coadiuvato dal Direttivo e A.E. Simona Prosperi del C.A.I. di Sora questo incontro è giunto alla 11^ EDIZIONE.

L’Apertura è stata dedicata al Grandissimo Appenninista A.E. C.A.I. LATINA Francesco DI DIO e a Marco VENDITTI grande atleta di Sora che hanno subito un grave e gravissimo infortunio ma anche a Giuseppe CELLI Direttore di escursione del C.A.I. di Roma che invece è tornato con le stampelle oggi dopo un importante incidente in forra 6 mesi prima.

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Il Direttivo e A.E. C.A.I. SORA Simona PROSPERI riceve il Diploma da parte del Club 2000m

Dopo la consegna di un doppio attestato di ringraziamento da parte del Club 2000m a Simona Prosperi per il grandissimo amore dedicato per la realizzazione della giornata ci sono stati anche i ringraziamenti ai 3 sponsor con Domenico ALONZI del negozio di Sport e Outdoor a Sora, di Domenico del caratteristico locale della TAVERNA del LUPO a FORCA D’ACERO e di Ivan RICCI Direttore Commerciale di MANCINI PERFORMANCE di Roma.

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L’ideatore, organizzatore e coordinatore dell’evento Direttivo Club 2000m Francesco Mancini consegna a Simona Prosperi Direttivo e A.E. C.A.I. Sora un pensiero personale oltre al diploma ufficiale a ricordo del grande lavoro svolto insieme

Dedica speciale quest’anno a 2 nuovi Grandissimi Appenninisti che, come STRANIERI in ITALIA, hanno saputo comprendere e terminare il meraviglioso Progetto del Club 2000m: il LITUANO Romanas KAZAKEVICIUS e la SVIZZERA Rita STUTZ REGINA delle SOLITARIE.

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Rita STUTZ e Romanas KAZAKEVIUS sulle Cime nel giorno finale

Consegna del diploma anche al Professor Lucio MEGLIO Presidente del C.A.I. di Sora  che con il suo intervento ha anticipato quello di Giuseppe ALBRIZIO Presidente del Club 2000m e Accompagnatore Escursionistico Onorario del Club Alpino Italiano.

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Il Prof. Lucio MEGLIO Presidente del C.A.I. di SORA riceve dal Presidente del Club 2000m Giuseppe ALBRIZIO un pensiero a ricordo della manifestazione condotta da Francesco Mancini

Il primo momento emozionante è stato quello di Giuseppe ARDENTE (Gestore del Rifugio Monte Tarì) Direttivo della MAJELLA SPORTING TEAM che, aiutato dai suoi stretti collaboratori, ha montato la joëlette raccontando le tante storie umane che ci sono dietro questo strumento che permette di vivere la montagna SENZA BARRIERE.

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Il Gestore del Rifugio Fonte Tarì sulla Majella Giuseppe Ardente in un momento dei toccanti video e racconti presentati

Vera gioia, in rappresentanza di tutti gli Appenninisti presenti, la premiazione delle 50 Cime al piccolo grande Alessio ALESSANDRINI mascotte odierna direttamente dalle Marche con tutta la famiglia e i suoi FREE MOUNTAIN.

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La festa delle 50 Cime di Alessio ALESSADRINI piccolo-grande escursionista dei FREE MOUNTAIN da Ascoli Piceno

Prima presentazione di oggi la grande Guida scritta dal Fotografo Naturalista e Alpinista Luigi TASSI “ IL GRAN SASSO E LE ALTE CIME “ con la proiezione di fantastici video di droni facendoci volare su queste montagne.

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Il Fotografo Naturalista e Alpinista Luigi TASSI

Fra una premiazione e l’altra di coloro che hanno raggiunto i traguardi Appenninici il momento dedicato alla città di Sora con il Direttivo, alpinista e da qualche anno ciclo viaggiatore Giorgio LUCARELLI ed il suo viaggio sulla strada delle ossa nella Siberia estrema.

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Storico Accompagnatore, Past President, Direttivo del C.A.I. SORA Giorgio LUCARELLI

Grandi Applausi ed emozioni durante la proiezione delle sue foto e video di certo non comuni.

Il Club 2000m non dimentica neanche i grandi montanari di un tempo chiamando sul palco il Grande Appenninista Mario BIAGI del C.A.I. di Frosinone che a 83 anni ancora come un giovinetto percorre l’Appennino.

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83 ANNI il ragazzino Mario BIAGI Grande Appenninista del C.A.I. di FROSINONE

A sorpresa un fuori programma realizzato grazie all’amicizia fra l’organizzatore Francesco MANCINI e il montanaro di Isola Liri Pietro AVELLA che ha permesso la presenza in sala direttamente da SULMONA di un vero, unico ed esclusivo personaggio.

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L’abbraccio che unisce Pietro AVELLA e Naldo GIAMMARCO sul palco

Naldo GIAMMARCO fondatore del Gruppo BIATANNU che a 93 anni completamente lucido sale sul palco dando lezioni di montagna sia morfologiche che etimologiche leggendo 2 bellissime poesie da lui composte e parlando del suo libro dedicato al padre soldato eroico bersagliere ad ADUA nel 1896.

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Standing Ovation al mitico personaggio di 93 anni Naldo GIAMMARCO giunto direttamente da Sulmona grazie allo sportivo di Isola Liri Pietro AVELLA

Standing Ovation di tutto l’Auditorium.

Grazie al famoso giornalista e scrittore Stefano ARDITO ed il suo ultimo libro “ VETTE dell’APPENNINO CENTRALE “ si sono affrontati temi importanti.

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Stefano Ardito non ha bisogno di presentazioni

Come sempre Stefano ha parlato anche dei mali dell’Appennino, delle prepotenze e della mancanza di cultura degli enti preposti.

Non ultimo gli assurdi divieti e chiusure di alcuni Parchi e Riserve avendo l’appoggio e l’approvazione del pubblico in sala che vive in maniera profonda queste montagne e non sulle scrivanie degli uffici.

Di seguito il momento più sentito per molti Appenninisti quello delle premiazioni di coloro che hanno raggiunte TUTTE le Cime dell’Appennino.

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Coloro che hanno raggiunto TUTTE le Cime dell’Appennino (Da sinistra in piedi Antonio Muscedere, Daniele Grossi, Roberto Ficcadenti, Mauro Lucatelli, Riccardo Capitelli, Massimiliano Lacioppa, Andrea Cappadozzi, Giuseppe Albrizio, Paolo Buccilli, Rita Stutz, Romanas Kazakevicius, in ginocchio Marco Maroscia, Francesco Mancini, Rossana Ciummo)

Dentro ad ognuno di loro ci sono tante storie belle e brutte che andrebbero citate tutte, sulle quali si potrebbe scrivere un libro, su tutte le lacrime di Andrea CAPPADOZZI reduce da una leucemia guarita in tempo di record dove forse più dei farmaci e della chemio ha potuto proprio la montagna.

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Le Lacrime di Andrea Cappadozzi anche attore di spedizioni alpinistiche

Chiude la serata colui che è stato premiato per aver raggiunto TUTTE le Cime dell’Appennino anche in veste invernale l’Alpinista Giorgio GIUA con il suo “ GIORNI DIVERSI “.

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Dall’introduzione dell’Autore: “I giorni diversi sono quelli per i quali vale la pena vivere la vita. Quelli in cui hai gioito o hai sofferto, hai riso o hai pianto. Quelli in cui hai dovuto mettere in gioco tutto te stesso per riuscire, per non affondare, o per toccare il culmine. Sono i giorni in cui il sole splende e cancella tutte le ferite, i rancori, le piccolezze e le delusioni. Il sole che ti ricarica con la sua fonte di energia inesauribile e tu ci sei ancora, per te stesso, per i tuoi figli e per chi ami.”

Il silenzio quasi al buio della lettura di un brano da parte della moglie (la prima donna a finire le 261 Cime) Sara PIETRANGELI rende intima la lunghissima maratona.

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Ospite d’Eccezione a Roma nel 2016 “ Quando la montagna è donna “ Sara Pietrangeli

Il popolo del Club 2000m dopo la premiazione anche di coloro che hanno preso gli scudetti delle Cime in invernale si alza alle ore 21 per dirigersi nell’elegantissimo locale dell’Hotel Olimpus che aveva preparato la bellezza di 265 posti a sedere, tanti quanti si erano prenotati, in attesa della CENA SOCIALE e della finale torta celebrativa.

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I grandi Trekker in questo caso alpinisti che hanno raggiunto la bellezza di 100 Cime dell’Appennino in veste invernale (da sinistra Adriano Formichini, Augusto Catalani, Stefano Ardito, Angelo Capoccia e Francesco Mancini anch’egli premiato)

Solo il grande amore per questo elemento può permettere alle persone di rimanere in ascolto per 5 ore consecutive sui tanti racconti di questa che può annoverarsi la più bella serata di sempre grazie anche ai momenti colti dai fotografi ufficiali il Grande Appenninista Francesco LAURENZI e la moglie del Presidente Grandissima Appenninista Teresa BECCARINI.

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L’elegante e immenso salone dell’Hotel Ristorante OLIMPUS con 265 persone a festa

A ricordo di questa incredibile giornata il gioiello disegnato e fatto realizzare dalla Regina delle Solitarie Rita STUTZ che vede una piccozza in oro ed in argento donato a Giuseppe ALBRIZIO e Francesco MANCINI per un legame di appartenenza ad un progetto che rimarrà per sempre.

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Il Gioiello realizzato da Rita Stutz donato a Giuseppe Albrizio e a Francesco Mancini

Come ha scritto Maria GIGLIOZZI neanche iscritta al Club 2000m: “ Ci sono delle serate che resteranno sempre nel cuore, quelle piene di emozioni, vere, pure, profonde, quelle in cui si condividono passioni e grazie alle quali, si rincontrano vecchi amici e s’ incontrano dei nuovi, ognuno col suo viaggio, unico, meraviglioso. E c’è chi va in montagna in gruppo, o con più gruppi; chi ci va in solitaria e chi in bici, in compagnia a volte di orsi; chi va sempre sulla stessa montagna e chi colleziona le cime; chi ne ha fatte 50, 100, 200 e addirittura chi ha fatto tutte le cime dell’ Appennino, anche in inverno; chi ci ha trovato la forza, il coraggio e la determinazione per superare una malattia; chi va in montagna, sperando di tornarci con qualcuno di molto caro…e chi ci porta con la carrozzina chi finora l ‘aveva vista solo dalla finestra; chi scrive libri; chi a 90 anni scrive poesie, perché continua ad andare “lassù” e ci racconta che è la montagna che gli detta parole d’amore.  Ognuno è libero di scegliere come viverla, l’importante è partire, inseguire un’avventura, un sogno…Club 2000m, grazie a Francesco Mancini e Simona Prosperi per aver organizzato questa meravigliosa Magia “

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La bellissima Maria Gigliozzi non solo grande montanara ma anche sub

Grazie Maria GIGLIOZZI per la Tua sensibilità, grazie per queste meravigliose parole che più di tutte hanno saputo perfettamente rendere l’idea di che cosa significa essere nel profondo del cuore un “ Anima del Club 2000m “.

Francesco Dott. Mancini

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Tutti gli ospiti d’eccezione della 11^ Serata Sociale del Club 2000m (da sinistra Giorgio GIUA, Giuseppe ARDENTE, Luigi TASSI, Stefano ARDITO, Giuseppe ALBRIZIO, Giorgio LUCARELLI e Francesco MANCINI)

 

Le storie, le collezioni, la passione nel raduno del Club 2000m

 

articolo di Stefano Ardito, 26 Novembre 2019 montagna.tv

La storia di Peppe Ardente, metalmeccanico e gestore di un rifugio in Abruzzo, che ha introdotto la joëlette sulla Majella. La traversata in mountain-bike della Siberia compiuta nella scorsa estate da Giorgio Lucarelli di Sora. Le poesie che la montagna “ha dettato” a Naldo Giammarco, 93 anni, alpino e (ancora!) escursionista di Sulmona, figlio di un bersagliere che ha combattuto nel 1896 ad Adua.

Questi racconti, insieme a tanti altri, hanno animato sabato 23 novembre l’assemblea annuale del Club 2000m, che si è tenuta a Sora, ai piedi delle montagne della Ciociaria. Come negli anni scorsi, la partecipazione è stata altissima e attenta.Dai 300 ai 400 escursionisti, arrivati da tutta l’Italia centrale, hanno applaudito i responsabili del Club e i premiati, e hanno ascoltato con attenzione storie e racconti, sottolineando con fragorosi applausi i passaggi più interessanti. Naldo Giammarco, alla fine del suo racconto, ha ricevuto una standing ovation.

La moda di collezionare i 2000 dell’Appennino è nata quasi per gioco una ventina di anni fa, ed è rapidamente diventata virale. Da qualche anno il Club 2000m, presieduto da Giuseppe Albrizio e animato da Francesco Mancini, è diventato un riferimento fondamentale per gli escursionisti del Lazio, dell’Abruzzo, delle Marche e delle regioni vicine.

Molti di loro sono soci del CAI, altri aderiscono ad associazioni e gruppi trekking. Oggi, come ha detto Albrizio aprendo l’assemblea di Sora, il Club ha 1389 soci, e 89 di loro hanno salito tutte le 261 cime dell’elenco. Vengono celebrati anche i traguardi parziali, come le 50, 100 e 200 cime salite.

Il raduno del 23 novembre a Sora, come quelli che lo hanno preceduto, non è solo un incontro annuale tra appassionati. Dimostra che tra gli escursionisti legati all’Appennino, ma che frequentano con passione le Alpi e le montagne del mondo, c’è molta voglia di contarsi e contare, di raccontare e di ascoltare storie, di conoscere meglio le persone che si sono incontrate, in passato, su una vetta o lungo un sentiero.

Non è un mondo contrapposto a quello del Club Alpino Italiano e di altre associazioni. A organizzare l’incontro di Sora ha contribuito in maniera fondamentale Simona Prosperi, del direttivo della sezione locale del CAI. Lucio Meglio, presidente del CAI Sora, ha salutato con un applaudito intervento i partecipanti. Tra gli escursionisti presenti nella sala dell’Auditorium di Sora erano soci di 25 Sezioni del CAI. Accanto a loro, e con pari dignità, i rappresentanti di decine di associazioni escursionistiche più o meno note, dalla Zaini in Spalla di Roma agli Amici di Monte Ruazzo di Itri, e dal Gruppo Escursionisti Provincia di Roma alla Caminando en Grupo di Sora. Alcune di queste aderiscono a Federtrek, altre no.

L’impressione, dopo aver partecipato a vari raduni del Club 2000m, è che il mondo dei camminatori abbia voglia di incontrarsi e discutere dei “suoi” temi, dai divieti di accesso imposti dalle aree protette alle questioni dell’escursionismo per disabili, a iniziare dalle joëlette di Peppe Ardente e compagni. Il CAI, nonostante le sue mille iniziative, riesce a intercettare solo in piccola parte questo bisogno.Anche la triste situazione dei festival di montagna appenninici (quello dell’Aquila è stato chiuso dal Comune, il romano Montagne in Città è in stand-by per mancanza di fondi) sposta la voglia di parlare di montagna e incontrarsi verso il Club 2000m e i suoi meeting.

Anche se molti non lo praticano, l’alpinismo, per i soci del Club 2000m è importante. Daniele Nardi, scomparso sul Nanga Parbat con Tom Ballard, era criticato da molti alpinisti, ma amatissimo dal “popolo della montagna” dell’Appennino. Ogni volta che è stato citato a Sora, la sala è venuta giù dagli applausi.I soci del Club 2000m non pensano a tentare il Nanga Parbat d’inverno, ma amano le avventure possibili. Sono testimonianza di queste gli applausi ricevuti da Giorgio Lucarelli e delle sue foto in bici, sulle piste sterrate della Siberia, verso Vladivostok e Magadan.

Molta attenzione anche per Renato Malatesta, ex-presidente del CAI di Ancona, che nella scorsa estate ha salito i 7134 metri del Pik Lenin, e che si è presentato in sala con una mano fasciata a causa dei congelamenti. Sono state seguite con attenzione le presentazioni di un libro (Giorni diversi di Giorgio Giua) e di due guide, Gran Sasso, le alte cime di Luigi Tassi e Vette e sentieri dell’Appennino centrale, opera di chi scrive.

Certo, collezionare le vette è la ragion d’essere principale del Club 2000m, e tutti coloro che hanno raggiunto un traguardo (50, 100, 200, tutte le cime) a Sora hanno ricevuto uno scudetto e sono stati salutati sul palco da Giuseppe Albrizio e Francesco Mancini.Sono stati salutati con calore Andrea Cappadozzi, che ha completato la collezione dei 2000 dopo essere guarito a tempo di record dalla leucemia, e Giorgio Giua che è stato il primo a salire tutte le cime in condizioni invernali.

Molta attenzione anche per i due escursionisti “forestieri” che hanno completato la loro raccolta di vette. Romanas Kazakevicius, lituano, ha raccontato la scoperta del Gran Sasso, della Majella e del Velino da parte di chi è nato in un Paese dove la vetta più alta non raggiunge i 300 metri sul mare. Rita Stutz, svizzera che vive da anni a Rieti, ha raccontato al pubblico di Sora la sua collezione, realizzata compiendo escursioni estive e invernali in solitaria. “Voglio dedicare questo risultato a tutte le donne. Lottate per i vostri diritti, lottate per i vostri sogni!”. Nelle stesse ore, per le strade di Roma, sfilava il grande corteo contro la violenza sulle donne, promosso da Non una di meno. Il Club 2000m, che tra i soci ha moltissime donne, non è un mondo a parte.

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001 - Undicesimo Raduno Sociale del Club 2000m

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002 - I soci che hanno completato la collezione nel 2019

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003 - Naldo Giammarco con Francesco Mancini

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004 - serata sociale 2019 del Club 2000m

Presentazione dell’11^ Serata Sociale del Club 2000m

APPENNINO.TV

Articolo del 20 Novembre 2019

A distanza di 4 mesi dalla nostra ultima intervista siamo di nuovo con il Direttivo del Club 2000m Francesco Mancini in merito a quella che è diventata una delle più grandi manifestazioni di montagna annuali del centro Italia.

Francesco ideatore, organizzatore e coordinatore della 11^ Serata Sociale del Club 2000 raccontaci come è nata l’idea di fare questo grande evento proprio a Sora ?

Come dico sempre le Associazioni di volontariato sono quelle gestite dalle “ grandi persone “.

Quelle che sono capaci di avere capacità aggregative, professionalità, volontà, doti comunicative, cultura, elasticità mentale, ma soprattutto quelle che credono veramente in quello che si vuole realizzare.

A parole molti pensano di averle ma poi, nella nostra realtà, alla prova dei fatti si scontrano con la dura realtà.

Era il 28 Maggio del 2016 quando casualmente conobbi sulle 10 Cime degli Ernici (manifestazione organizzata dal Grandissimo Appenninista Claudio Cecilia) una piccola ma grandissima ragazza che si chiamava Simona Prosperi.

Mi sembra di ricordare che arrivato a quota 1908 sulla Cima del Monte Ortara si avvicina con il suo bellissimo sorriso, si presenta e mi dice “ Ciao ma Tu sei il famoso Francesco Mancini del Club 2000m ? “.

Ecco tutto nasce così, con la voglia dell’animo umano di far nascere un vero rapporto fatto con il cuore.

Quel giorno notai la forza fisica di Simona nel realizzare quasi 30 km di montagna senza colpo ferire.

E poi la sua attitudine di apprendere sempre più il nostro mondo, di imparare, di confrontarsi, di crescere sempre nel pieno rispetto della esperienza di colui che aveva di fronte.

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Simona Prosperi Coordinatrice dell’evento a Sora (AE CAI Sora)

In poco tempo infatti Simona Prosperi è entrata nel Consiglio Direttivo del Club Alpino Italiano di Sora e poi è diventata Accompagnatore di Escursionismo.

Purtroppo l’attuale lavoro l’ha fermata e questo mi dispiace molto perché Simona può arrivare molto più in alto con tutte le capacità di cui dispone.

Speriamo anzi che qualche lettore di questo articolo, legato alla Città di Sora, possa aiutare Simona nel proporgli una attività lavorativa più confacente alle sue potenzialità.

Tutto quanto sopra per ringraziare Simona Prosperi che in questi anni mi ha costantemente dimostrato un immenso affetto sincero nonostante la lontananza.

Grazie anche a Lei e alla sua volontà di coordinare questo evento come rappresentante del C.A.I. di SORA che la cittadina avrà centinaia e centinaia di escursionisti, appenninisti e alpinisti che presenzieranno alla manifestazione.

Come si è sviluppato il rapporto di collaborazione con il Club Alpino Italiano di Sora ?

In una notte buia e tempestosa (causa meteo molto avverso, ma noi eravamo al chiuso) in occasione della Festa dei 90 Anni del Club Alpino italiano di Sora sono stato invitato ed li ho conosciuto il Presidente Lucio Meglio che mi piace precisare è anche Professore presso l’Università di Cassino oltre che giornalista e scrittore.

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Foto di repertorio scattata in occasione della Festa dei 90 Anni del C.A.I. di Sora da Sinistra il Coordinatore della manifestazione Francesco Mancini, al centro Lucio Meglio Presidente del C.A.I. di Sora e Simona Prosperi Direttivo e A.E. C.A.I. SORA

Successivamente organizzata da Domenico Castellucci, attuale Vice Presidente del C.A.I. di SORA, abbiamo partecipato ad una indimenticabile salita ad anello sul VESUVIO insieme al Presidente del CLUB 2000M Giuseppe Albrizio.

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Alle pendici del Vesuvio da sinistra Giuseppe Albrizio, Domenico Castellucci Vice Presidente del C.A.I. di Sora e Francesco Mancini

Abbiamo inoltre fra i simpatizzanti del nostro gruppo il Mitico Giorgio Lucarelli è venuto a trovarci in occasione del Raduno in Montagna sulle Cime del Terminillo.

E poi i tantissimi forti Appenninisti e Alpinisti che abitano in tutta la zona del Frusinate che dovevano finire il progetto del Club 2000m.

Mi sembrava il giusto riconoscimento e spinta motivazionale per spingerli a finire il meraviglioso Progetto del Club 2000m 

La bellezza della montagna è proprio questo.

Una serie di indimenticabili incontri legati a rapporti umani che sono culminati in questa grande manifestazione di montagna che si svolgerà Sabato 23 Novembre 2019 dalle 15.30 con ingresso libero al centro di Sora presso l’Auditorium Cesare Baronio

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Il grande Auditorium Cesare Baronio situato al centro della Città di Sora

Grazie Francesco per queste chicche: abbiamo saputo che ci saranno tante associazioni di montagna…

In questi mesi mi hanno contattato da tutta l’Italia centrale e per questo motivo voglio ringraziare la locale CAMINANDO EN GRUPO ed il GEB (Gruppo Escursionisti di Balsorano) della F.I.E., i sempre presenti ZIS (Zaini in Spalla), i GEP (Gruppo Escursionisti della Provincia di Roma) della FederTrek, i MOUNTAIN LOVERS dal mare adriatico, i FREE MOUNTAIN dalle Marche, gli AMICI del MONTE RUAZZO dai Monti Aurunci, TREKKING ITALIA oltre che l’Associazione Meteo di CAPUT FRIGORIS.

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Il Logo di Caminando en Grupo locale associazione di montagna della zona di Sora in rappresentanza di tutte quelle presenti

Voglio ringraziare inoltre i PRESIDENTI delle Sezioni C.A.I. Piero MIELE (CASSINO), Federico CEROCCHI (LATINA) Paolo NERI (PALESTRINA) che verranno anche alla CENA SOCIALE insieme ai tanti Direttivi e Soci di tutte le Sezioni CAI del CENTRO ITALIA (Roma, Castel Gandolfo, L’Aquila, Stabia, Piedimonte Matese, Palestrina, Terni, Amatrice, Colleferro, Sora, Ancona, Pescara, Lanciano, Latina, Tivoli, Alatri, Rieti, Antrodoco, Avezzano, San Benedetto del Tronto, Monterotondo, Isernia, Frosinone, Popoli, Esperia e Gallinaro) e chiedo scusa se mi sono scordato qualcuno.

Francesco come si svolgerà questo lungo pomeriggio di natura sociale e culturale legato ai monti con film, relazioni, libri, interviste e premiazioni?

Dopo la mia introduzione con una sorpresa dedicata alla generosità dei nostri Appenninisti lascerò la parola per i saluti iniziali di Amedeo Mattia PARENTE Presidente del C.A.I. REGIONE LAZIO, di Lucio MEGLIO  Presidente del C.A.I. di SORA, e di Giuseppe ALBRIZIO Presidente del Club 2000m e Accompagnatore Escursionistico Onorario del Club Alpino Italiano.

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Foto di repertorio scattata in occasione della conferenza organizzata dalla SALEWA di Valmontone Outlet da sinistra Il Presidente del Club 2000m Giuseppe Albrizio con il Presidente del C.A.I. REGIONE LAZIO Amedeo Mattia Parente

Alternati alle premiazioni degli iscritti che hanno raggiunto i vari step di traguardi appenninici ci saranno le presentazioni dei 2 libri più importanti a livello appenninico usciti nell’anno 2019.

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La copertina della grande guida del Fotografo Naturalista Luigi Tassi “IL GRAN SASSO e le ALTE CIME“

Il Fotografo Naturalista Luigi TASSI presenterà la Grande Guida “ IL GRAN SASSO E LE ALTE CIME “ mentre il famoso giornalista e scrittore Stefano ARDITO ci illustrerà la Sua ultima fatica letteraria “ VETTE DELL’APPENNINO CENTRALE “.

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La copertina dell’ultima fatica letteraria del famoso giornalista e scrittore Stefano Ardito “VETTE dell’APPENNINO CENTRALE“

Ospite d’eccezione in rappresentanza della storica Sezione del Club Alpino Italiano di SORA il Direttivo Giorgio LUCARELLI con il suo ultimo ciclo-viaggio in solitaria sulla strada delle ossa nella siberia estrema.

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Il Direttivo della storica Sezione del Club Alpino Italiano di SORA Giorgio Lucarelli durante il suo ultimo ciclo-viaggio in solitaria

Apre la serata l’intervento di Giuseppe ARDENTE che direttamente dal Rifugio Fonte Tarì sulla Majella, con la Sua Associazione Majella Sporting Team, ci parlerà della importante funzione della Jolette per aiutare tutte le persone con handicap fisici a godere della bellezza della montagna.

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Giuseppe Ardente gestore del Rifugio Fonte Tarì nella Majella in una delle manifestazione legate a MONTAGNE SENZA BARRIERE

Si chiude con l’alpinista Giorgio GIUA colui che ha realizzato TUTTE le Cime dell’Appennino in veste invernale ed il Suo libro pieno di emozioni dal titolo “GIORNI DIVERSI“.

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La copertina del Libro scritto dall’Alpinista Giorgio Giua “ GIORNI DIVERSI “

Si ringraziano inoltre gli SPONSOR della manifestazione: lo storico negozio a Sora di sport e outdoor 2 “ALONZI 82“  e il caratteristico locale delle “TAVERNA del LUPO“ presso il Rifugio di Forca D’Acero.

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Il LOGO Di quello che è lo SPORT a SORA nel centro storico in Via Cittadella, 18

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Il caratteristico locale della TAVERNA del LUPO al Rifugio di Forca D’Acero

Alle 20.30 è prevista la ricca CENA SOCIALE presso l’elegantissimo Ristorante-Albergo OLIMPUS alla quale hanno già prenotato l’incredibile numero di 250 PERSONE, ma molte di più sono previste nell’auditorium  !!!

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L’elegantissima Sala Banchetti del Ristorante-Albergo OLIMPUS

In attesa dell’articolo con cui racconteremo questo incredibile evento, visti i numeri che ci hai anticipato, lasciaci un pensiero finale.

Personalmente vorrei abbracciare tutti coloro che interverranno nonostante i tanti km da fare in auto segno che il Club 2000m non è quello che alcuni pensano un Club di Collezionisti di Cime dell’Appennino ma un Club di veri esperti dell’Appennino che fanno dell’amicizia e della condivisione il perno della propria esistenza di vita e di montagna. Siete impagabili  !!!

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Francesco Dott. Mancini

Locandina Manifestazione

Sora - Undicesima serata Sociale del Club 2000m

Su TG24info

Articolo del 15 Novembre 2019

Grande manifestazione di montagna si svolgerà il prossimo sabato 23 novembre 2019 dalle 15.30 con ingresso libero al centro di Sora presso l’Auditorium Cesare Baronio con cena Sociale finale presso l’Hotel Olimpus.


Ideata e organizzata da Francesco MANCINI Direttivo del Club 2000m e del C.A.I. insieme al Direttivo e A.E. della storica Sezione del Club Alpino Italiano di SORA Simona PROSPERI vedrà arrivare nella città centinaia e centinaia di escursionisti, appenninisti e alpinisti da tutta l’Italia.

Evento Nazionale giunto alla sua 11^ edizione che prevede una lungo pomeriggio di natura sociale e culturale legato ai nostri monti con film, relazioni, libri, interviste e premiazioni.

Grandissima partecipazione di tantissime associazioni di tutta l’Italia centrale.

Dalla locale CAMINANDO EN GRUPO e GEB (Gruppo Escursionisti di Balsorano) della F.I.E., i sempre presenti ZIS (Zaini in Spalla), i GEP (Gruppo Escursionisti della Provincia di Roma) della FederTrek, i MOUNTAIN LOVERS dal mare adriatico, i FREE MOUNTAIN dalle Marche, gli AMICI del MONTE RUAZZO dai Monti Aurunci, TREKKING ITALIA oltre che l’Associazione Meteo di CAPUT FRIGORIS.

Presenti inoltre Presidenti, Direttivi e rappresentanti delle Sezioni C.A.I. di TUTTA l’Italia centrale.

Con l’introduzione e poi conduzione della lunga serata da parte del Grandissimo Appenninista Francesco MANCINI ci saranno i saluti di Amedeo Mattia PARENTE Presidente del C.A.I. REGIONE LAZIO, di Lucio MEGLIO Presidente del C.A.I. di SORA e di Giuseppe ALBRIZIO Presidente del Club 2000m e Accompagnatore Escursionistico Onorario del Club Alpino Italiano.

Alternati alle premiazioni degli iscritti che hanno raggiunto i vari step di traguardi appenninici ci saranno le presentazioni dei 2 libri più importanti a livello appenninico usciti nell’anno 2019.

Il Fotografo Naturalista Luigi TASSI presenterà la Grande Guida “ IL GRAN SASSO E LE ALTE CIME “ mentre il famoso giornalista e scrittore Stefano ARDITO ci illustrerà la Sua ultima fatica letteraria “ VETTE DELL’APPENNINO CENTRALE “.

Ospite d’eccezione in rappresentanza della storica Sezione di SORA il Direttivo Giorgio LUCARELLI con il suo ultimo ciclo-viaggio in solitaria sulla strada delle ossa nella siberia estrema.

Apre la serata l’intervento di Giuseppe AREDENTE che direttamente dal Rifugio Fonte Tarì sulla Majella con la Sua Associazione Majella Sporting Team ci parlerà della importante funzione della Jolette per aiutare tutte le persone con handicap fisici a godere della bellezza della montagna

Si chiude con l’alpinista Giorgio GIUA colui che ha realizzato TUTTE le Cime dell’Appennino in veste invernale ed il Suo libro pieno di emozioni dal titolo “ GIORNI DIVERSI “.

Mountlive.com 11 Novembre 2019

Girovagando in Appennino con Rocco:

la felicità è una cosa semplice

di Silvia Berti

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Di fronte a me un foglio bianco, lo fisso a lungo, penso come riempirlo di emozioni, di appennino perché di questo andrò a scrivere. Pian, piano le idee iniziano a prenderne forma, seppur confuse a ricordi nitidi, tutto si delinea e prende vita attraverso fiumi d’inchiostro; il mio viaggio scritto.

Inizio a camminare in montagna con semplici passeggiate sui Lucretili e mi son così innamorata; ho percepito che potevo andare, conoscere, vedere di fare qualcosa di mio, che aiutasse il mio spirito inquieto. Poi un amico mi parlò del Club2000m, compresi che questo club aveva il metodo per aiutarmi a gironzolare …. Mi iscrissi. Inseguendo le cime del loro elenco, in un certo modo, iniziai a camminare e vedere …era ciò che volevo, seguendo il loro metodo per ogni gruppo montuoso con molte ripetizioni etc.. Alla fine ho portato a termine questo elenco, mi è sembrato come dire doveroso, un ringraziamento a chi ha illuminato la mia curiosità e voglia di andare in montagna.

L’appennino, non molto considerato, spesso dimenticato, riserva invece delle grandi sorprese ad occhi esperti ed attenti, offrendo interessanti specifiche attività per ogni tipologia di gradimento. Attraverso il lungo girovagare su di esso si apprende la storia, la nostra storia, e mi son resa conto che tutto il nostro essere di oggi è ancorato sulle montagne, proviene da esse. Nei secoli l’appennino ha saputo dare vita e lavoro alle popolazioni, poi l’avvento dell’era moderna e la vita ritenuta comoda delle città, il reddito certo che garantisce sostegno ai nuclei famigliari ha fatto sì che le nostre montagne son andate sempre più spopolandosi. Grande peccato da un lato, ma non male per la conservazione dei paesaggi rimasti integri, perché dove l’uomo vive con maggiore concentrazione ahimè crea danni irreparabili all’ambiente. Lontana è ancora la convivenza fra tutela ambientale e sfruttamento dei territori. I piccoli borghi e frazioni montane e premontane, conservano il loro fascino antico pressoché intatto, le piccolissime e numerose chiese sparse ovunque, i tantissimi eremi davvero presenti in appennino a testimonianza di un’antica vita spirituale molto forte in quelle epoche. Antiche opere idriche risalenti al periodo romano …funzionanti ancora. Un appennino selvaggio, ospitale sempre nell’adattarsi ad esso.

Certo non è il gran parco giochi dolomitico! Ho visto davvero cose inenarrabili! Ho davvero imparato molto! Salir su di esso è spesso senza sentieri o qualcosa che assomigli ad un sentiero; ciò aumenta la fatica e la difficoltà. Percorrere il viaggio attraverso l’appennino è carpirne i sapori e gli odori … respirarne l’essenza!

La scoperta dell’appennino è variegata, i paesaggi son diversi. L’emersione di queste montagne diversi milioni di anni fa le ha plasmate in modo unico. Passiamo da un Gran Sasso davvero dolomitico, agli aspetti lunari fantastici della Maiella . La Montagna madre, la sua sommità è un ‘enorme altopiano di quota con diverse elevazioni, completamente desertico…lunare. Ho atteso e sognato per un anno e mezzo la salita alla sua vetta principale, l’Amaro, non mi sentivo mai pronta ad affrontare tale dura salita, non mi sentivo alla sua altezza, avevo paura, ho rinunciato una volta … poi accade che la stessa montagna ti dà segni inequivocabili e trovi lì le persone giuste, disposte a raccogliere il tuo grido d’aiuto, e salii fra la gioia, il pianto irrefrenabile; la fatica scomparve! Era in invernale e fu bellissimo, indimenticabile!

La montagna mi ha respinto, bastonato, più di una volta ed io ho capito la lezione …umilmente ho girato i tacchi, ed a capo chino son tornata e ritornata anche per 3 volte di seguito per una salita alla quale tenevo, quella salita rappresentava una sfida speciale con me stessa, per me! Adoro l’appennino innevato, la sua coltre bianca lo rende regale, come vestito a festa… il silenzio bianco della neve. La sposa promessa! Non c’è niente da fare la neve è proprio la giusta veste della montagna!

La neve profuma! Lo sapevate? È un odore unico!

Vivere notturne stellatissime, albe e tramonti su “Maya“ è un‘emozione particolare e si ha la perfetta sensazione di essere su Marte o sulla Luna… distaccati distanze enormi dalla terraferma, dai rumori, e perché no dagli umani!

Quando misi i miei umili piedi sulle Murelle fu come fare un’immersione subacquea in un fondale marino di milioni di anni fa: fantastico! I suoi valloni incassati, le cengie, i ricoveri pastorali molto presenti qui in luoghi impervi, ieri come oggi poi son la testimonianza di una vita viva a queste alture. Bello è osservare la fioritura su di essi… con specie rare come la adonis distorta, la pinguicola o la adonis vernalis o la soldanella alpina minum…

La fauna numerosa fra camosci, cervi, orsi, lupi, aquile, falchi e piccoli volatili… grifoni… che ben convive con i locali, meglio che al nord….

Ho avuto la fortuna di vedere un’orsa incinta …ero a distanza di sicurezza… non credevo ai miei occhi! Strabuzzando gli occhi e non respirando riuscii a fare una foto! Indimenticabile emozione. Il PNALM è unico!

Poi le montagne del dolore… il terremoto sempre presente in appennino. Le vite umane perse, il dolore, tanto dolore. Ha distrutto città e strade rendendo difficile la già precaria rete stradale. Ho visto Amatrice l’ultima volta due giorni prima la grande scossa… resterà sempre nei miei ricordi! I week end trascorsi là per la Laga, gli appuntamenti davanti alla chiesa di Sant’Agostino chissà se torneranno. Salire sulla montagna e vedere le sue spaccature, ferite aperte, rende l’idea di quel che può esser accaduto in basso… L’appennino del nord è boscoso, bello, ordinato, ben segnato e regala altri scenari, altri monti da vedere… però quando arrivi al sud con il parco del Pollino resti rapito. Il Pollino è wild davvero, non ha rifugi… al suo interno, il solo il bivacco Gaudolino, su una superfice enorme. Sapevo che era bello ma non cosi strabiliante. Là sei atteso dai grandi pini loricati, pare di 1.230 anni fa, cosi l’ultimo esemplare è stato datato, giustamente tenuto nascosto il punto… con la loro coriacea corteccia, una lorica appunto. Enormi, e penso a quanta storia è passata e secoli attraverso loro… e quanto siam piccoli noi al loro cospetto, granelli di polvere siamo nell’universo e quanti danni arrechiamo. Esser là, è proprio stare in ritiro spirituale con se stessi, un luogo che sa di eterno e che ti porta a riflettere, sul tuo essere umano, sulla tua condizione, sulla tua vita, per me è stato cosi. Ci son tornata con la gioia nel cuore e ci tornerò ancora!

Poi la bellezza dell’Orsomarso… e mi fermo.

Le mie solitarie, non proprio, con il mio cagnolone Rocco, il migliore compagno d’escursione son indelebili. Fra di noi ormai si è instaurato un rapporto tale che siamo indissolubili… Rocco è perfettamente addestrato alla montagna… Mi protegge, fiuta pericoli e se torna indietro meglio assecondarlo, c’è qualcosa che non va… La montagna con il mio cane diventa speciale, altre sensazioni mi arrivano chiare. Dal mio cane ho imparato meglio a sviluppare il mio olfatto… nel bosco… l’odore del muschio, della terra bagnata e foglie mi giunge ora fortissimo.

Le solitarie vere poi dopo un mio incidente le ho molto diradate…. Le amo e ne ho bisogno spesso, ma ora scelgo percorsi semplici e facilissimi perché dopo la mia caduta, avere qualcuno vicino aiuta soprattutto come calore umano e psicologico ed ho compreso come sia meglio non esser soli in certe situazioni. Ho avuto davvero paura. Ho ancora paura.

Un lungo girovagare che ti porta ad essere di casa nel paese Italia con la bellezza della quale mica tanto ne ero cosi consapevole come ora. Un appennino girovagato e camminato davvero con il cuore, e con i montanari locali, ho apprezzato di più ciò, attraverso di loro ho conosciuto angoli nascosti ai più. Ho ascoltato le loro storie di briganti in Maiella e di vecchie salite. Ho visto e percorso antichi tratturi e vie di transumanza antiche, qualcosa di unico anche se molto wild e selvaggio. Qualcosa che ti fa capire che le distanze son si impervie ma molto minori ai km di autostrada… E devo ringraziarli per aver condiviso con me la loro montagna, accogliendomi come la montagna mi accoglie, e mi respinge anche a volte!

Cosa resta oggi di questo girovagare in me? Ovvio molte cose son troppo intime per scriverle e troppo personali, ma di sicuro oggi io son diventata una persona diversa da come ero… la montagna ha cambiato il mio essere, rendendomi migliore più di quanto non lo fossi già.

Il cammino in Appennino ha saputo curare le mie ferite interiori, mi ha reso più forte ed ha aumentato la consapevolezza di me e della vita, affrontando ogni giorno come fosse l’ultimo e godendo di piccole cose perché la felicità alla fine è una cosa semplice!

Una frase scontata?

E’ così davvero ed il mio cammino in Appennino è come una lunga storia d’amore fatta di amore e passione ed odio, costellata da sacrifici, rinunce, sorrisi, vittorie e tante piccole soddisfazioni. A questa storia d’amore sento ora più che mai , che non potrò mai rinunciare!

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