Club 2000m

Club Collezionisti Cime dell'Appennino

facebook

Dany Gilgamesh

Dany Gilgamesh

Martedì, 28 Giugno 2011 10:24

Escursioni Concatena Monti

Il Club 2000m. per agevolare il peak bagging ha predisposto cartine di percorsi interessanti che consentono di toccare almeno 5 cime in una sola escursione di una giornata (concatenabili tra loro) presentati per gruppi montuosi o per sottogruppi.
Cliccate sulle icone per visualizzare l'immagine ingrandita
(disposti da nord a sud e da ovest a est, approssimativamente in scala 1:75000; al termine un riepilogo di dislivelli e lunghezze).

Escursioni impegnative di 1 giornata hanno una lunga tradizione. Eccovi alcune prestazioni eccezionali ( Fonte: www.cohp.org):
  • 1 cima - Sagarmatha: dislivello >7300 m - dal campo base alla cima in 8h10 - Pemba Dorje Sherpa
  • 2 cime - Kilimanjaro e Kenya: >8000 m , 21:40 - Barry Cliff e Rusty Baillie nel Febbraio 1964
  • 24 Marilyns: disl. 9.000 m e 110 Km - Chris Upson
  • 28 Munros: disl. 10.000 m e 110 Km - Jon Broxap
  • 77 cime del Lake district: dislivello 12.160 m e 175 km - Mark Hartell, nel 1997
Sibillini nord Sibillini sud Laga Gran Sasso ovest

Gran Sasso est Velino nord Velino sud PNALM nord - est

PNALM nord - ovest Nord PNALM nord - ovest Sud PNALM Mainarde Majella nord

Pollino    

   

 

 

Percorso

N° cime

Disl. m.

Km

Centenario (per Vado di Corno a Fonte Vetica)

6

1389

18,000

Anello della valle dell'Ambro (3 vescovi, Berro, Priora)

5

2471

25,500

Traversata Altino - Forca di Presta (cresta del Torrone)

5

1724

14,000

Traversata Forca di Presta - Foce (Redentore)

7

1132

16,000

Traversata Gualdo - Forca di Presta (Porche, Redentore)

11

1652

19,600

Anello della Sibilla da Foce (Pal. Borghese)

5

1544

17,000

Traversata da Campotosto al Sacro Cuore (Gorzano)

5

1165

17,000

Anello Malecoste e Venacquaro

7

1642

20,800

Anello del Marsicano da Opi (Serra Cappella e Forcone)

8

1545

19,300

Anello della Terratta sud (Serre Carapale, m.te Canzoni)

6

1479

20,000

Anello della Terratta nord (Serra del Carapale e Argatone)

6

1730

21,500

Anello del Greco e di Rocca Chiarano da passo Godi

5

1185

21,500

Traversata da Cartore a Massa d'Albe (Velino e Cafornia)

6

1652

16,000

Anello del Morretano (con Puzzillo e Uccettù)

9

1109

17,000

Anello del Costone (per Cimata di Pezza)

6

1072

23,500

Anello di Pizzo Deta da Prato di Campoli

5

1301

20,300

Monte S. Angelo da Vado S. Antonio (A/R)

5

1806

18,500

Monte Amaro dal rifugio Pomilio (A/R)

6

1538

25,000

Monte Acquaviva dal rifugio Pomilio (A/R)

5

1074

18,000

Anello della valle di Taranta (Punta di fondo di Majella)

5

1326

22,000

Monte Amaro da Campo di Giove

7

1983

29,000

Anello del Pollino (tutte le cime)

10

2011

23,000

Giovedì, 08 Luglio 2010 21:01

Nascita del Club2000m

Breve storia della nascita del Club 2000m. (2007-2010)

Il Club 2000m., oggi,  è una associazione costituita il 19 maggio 2010 da Claudio Carusi, Livio Rolle e Mirella Santonocito, i quali dopo anni e anni di esperienza nel settore dell’escursionismo hanno raggiunto e trovato la loro mission: promuovere attivamente la cultura appenninistica ovvero la cultura, la conoscenza, l’approfondimento dei nostri monti, sotto tutti gli aspetti, da quelli sportivi a quelli culturali, da quelli di tutela ambientale a quelli di fruizione familiare delle aree protette e non protette.

L’esigenza di costituire un’associazione con gli scopi sopra descritti è però solo l’ultimo tassello di un discorso iniziato nel 2007 quando Livio Rolle e Claudio Carusi si sono chiesti durante una escursione: ma se esiste un Club 4000m. alpino perché non può esistere un Club 2000m. appenninico?

Ancor prima però di prendere spunto dall’alpino Club dei 4000m., fertile terreno di dibattito era dato, in quegli anni, da un termine che lentamente stava prendendo piede tra gli escursionisti del Centro Italia, oppure su riviste specializzate:  si trattava del  termine  Appenninismo.

Ma  cos’era e cos’è dunque l’appenninismo?

Il termine prende chiaramente spunto dal termine alpinismo e viene in primo luogo a designare, cosi come il termine alpinismo (almeno originariamente) il terreno di manovra di riferimento su cui opera ovvero per l’ Appenninismo: il sistema montuoso italiano denominato Appennino.

Abbiano con ciò la prima definizione di Appenninismo: esso è la pratica dell’alpinismo in Appenino.

Ma il termine indica anche qual cos’altro in quanto racchiude anche la pratica dell’escursionismo in Appennino e conseguentemente ed estensivamente racchiude infine tutto ciò che è cultura geografica appenninica.

Senza dubbio un termine nuovo, polivalente, ma sinteticamente efficace.

Appenninismo è quindi l’alpinismo e l’escursionismo che si pratica nel sistema montuoso italiano denominato Appennino e la cultura geografica appenninica che tale pratica sottointende.

Non è quindi solo un termine tecnico quale alpinismo.

E’ un termine che designa invece una cultura  e il modo di praticarla.

E’ geografia pratica si potrebbe dire!

Lo può essere perché a differenza delle Alpi l’Appennino è la terra a vocazione escursionistica d’Italia e se Alpi stanno ad alpinismo non c’è dubbio che Appennino sta ad Appenninismo.

Ritornando quindi al Club 2000m. è facile capire ora come il nesso mancante tra un’idea (il Club) e un termine (Appenninismo) era proprio sapere: ma quali sono le cime dell’appennino superiori ai 2000m?

Già quali sono i 2000m. dell’Appennino?

Per chi nel 2007 avrebbe voluto veramente avere questa risposta non c’era molto da stare allegri, ovvero c’era un solo elenco che girava nelle librerie specializzate allegato alla I ed. del libro I 2000m. dell’Appennino dell’autore Alberto Osti Guerrazzi.

Un elenco importante ma che presentava subito delle lacune quale per es. monti denominati cosi: quota 2200, oppure non propriamente denominati o anche a volte dimenticati, non presenti in elenco.

Un elenco su cui iniziare a lavorare quindi, ma sicuramente non adottabile dal Club 2000m che si stava costituendo.

Contemporaneamente al bisogno di avere un elenco dei 2000 Appenninici quanto mai preciso è sorta così l’idea di aprire un sito che riunisse i collezionisti delle nostre care cime appenniniche.

Si sapeva infatti con certezza che moti escursionisti quando tornano a casa segnano su diari privati le cime raggiunte, ebbene perché non rendere pubblici questi diari?

Infine si è andati alla ricerca on line di chi avesse già per caso pubblicato il suo diario e Livio Rolle e Claudio Carusi sono incappati in tal Giuseppe Albrizio che al tempo affermava di aver fatto un 250 cime appenniniche o anche di più.

Insomma come è nato il Club 2000m? Ecco in sintesi:

1-prendendo spunto dal Club 4000m alpino presente on line

2-approfondendo il termine Appenninismo

3-dal I elenco delle cime appenniniche uscito nelle librerie nel 2006

4-dai diari privati degli escursionisti

5- dal diario pubblico on line di Giuseppe Albrizio.

La prima domanda che abbiamo fatto a Giuseppe Albrizio fu però dirompente per lui!

Gli abbiamo scritto via mail dicendogli che delle sue 250 cime collezionate non tutte erano valide perché non cime ma quote.

Giuseppe si arrabbiò molto ma fu questo l’inizio della nostra amicizia.

Formammo poco dopo il direttivo del Club 2000m.  e aprimmo il sito attuale, ma solo dopo che fu terminata la prima grande verifica dei 2000 dell’appennino su base il più possibile scientifica e sulla base primaria di:

a-definire ciò che è cima o vetta da ciò che è quota

b-definire il termine scientifico di cima

c-definire il termine di cresta

d-vari altri canoni di verifica

(Tutti i punti di cui sopra  sono riassunti in alcuni importanti documenti raccolti nel sito del Club)

Insomma il Club 2000m. collezionisti on line era nato, esattamente il 2 luglio 2007.

Nel 2009 l’autore del libro sopra citato Alberto Osti Guerrazzi ci scrive chiedendo una collaborazione per la seconda edizione del suo libro e per rivedere ancora una volta l’elenco.

Dopo mesi di incontri l’elenco attuale entrò in vigore l’1-1-2010 presente nella seconda edizione del Libro I 2000 dell’Appennino con l’approvazione dalla Società geografica Italiana e dalla FIE Lazio e soprattutto primo scientifico elenco di tutte le cime dell’Appennino in Italia.

Un triennio di lavoro esaltante dunque ma soprattutto la possibilità di rimettere al loro posto cime dimenticate, indicare percorsi mai fatti, scoprire nuovi fantastici versanti!

Insomma un’apertura senza uguali nel mondo dell’escursionismo appenninico, con 241 cime individuate degne di escursioni (tranne 3 alpinistiche) un vero paradiso per escursionisti e collezionisti di mezza Italia.

A conclusione di questo cammino nasce infine l’associazione Club 2000m con la quale si è aperta questa breve storia al fine di promuovere fattivamente l’elenco dei 2000m

Martedì, 28 Giugno 2011 10:24

Cartine dei 2000 dell'Appennino

Il Club 2000m.
per agevolare l'individuazione delle cime meno note tra i 2000 dell'Appennino ha predisposto  cartine di rapida consultazione
per gruppi montuosi o per sottogruppi.
Cliccate sulle icone per visualizzare l'immagine ingrandita
(disposti da nord a sud e da ovest a est, approssimativamente in scala 1:75000).

Tosco emiliano Cimone Sibillini
Reatini

Laga Gran Sasso ovest Gran Sasso est Velino

Sirente Simbruini - Ernici Majella nord Majella sud

PNALM nord - ovest PNALM nord - est PNALM sud - ovest PNALM sud - est

Matese Sirino Pollino

Mercoledì, 27 Ottobre 2010 15:58

Incontri sociali

Incontri sociali


1 dicembre 2012
SERATA SOCIALE
CON PREMIAZIONE SOCI

15 giugno 2012
SERATA SOCIALE

CON PREMIAZIONE SOCI



Programma serata CAI 1 dicembre

15_GIUGNO_2012-page-001


010
26 novembre 2011
SERATA SOCIALE
2011
CON PREMIAZIONE SOCI
Collezionare cime
presentazioni al :
CAI Roma
CAI Frosinone
CAI Rieti
20 novembre 2010
SERATA SOCIALE
2010
PRIMA
PREMIAZIONE SOCI

19 maggio 2010
Presentazione
I 2000
dell'Appennino
di Alberto Osti Guerrazzi
(ed. Il lupo)

26_novembre_2011-page-001

serata_sociale_club2000_019maresca_silvio

006

016

008


 

La Grande cresta di Peuterey
Lunedì, 19 Aprile 2010 10:04

Libro i 2000 dell'Appennino

appennino  copertina 2000 pag A 
E' uscita nell'aprile 2010 la II edizione del volume.
Comprende tutte le 241 cime dell'Appennino dell'elenco in vigore dal 1-1- 2010 del Club 2000m (di cui l'autore è socio).

Le presentazioni del libro nella sua fase di lancio sono state:

  • martedì 4 maggio 2010 - presso CAI DI FROSINONE, Corso della Repubblica 178, FR, alle ore 18.00
  • mercoledì 19 maggio 2010 - presso LA CACCIARELLA, Via di Casal Bruciato 11, Roma, alle ore 18,30
  • poi a seguire tra fine 2010 e 2011:
  • CAI DI RIETI
  • CAI DI ROMA
  • Fiera della piccole editoria a Roma.
Lunedì, 14 Dicembre 2009 11:41

Entra nel Club 2000m

Iscrivendoti al Club-Collezionisti dei 2000m. dell'Appennino:

  • parteciperai con gli altri amici-collezionisti alla scoperta e divulgazione dell'Appennino
  • entrerai in una comunità di appassionati escursionisti
  • inizierai un'avventura entusiasmante che ti arricchirà culturalmente

Puoi iscriverti tra i Collezionisti :

registrandoti direttamente al sito compilando contestualmente la scheda on-line di cime raggiunte

( l’iscrizione è valida solo se si indica almeno una cima raggiunta, altrimenti vale solo la registrazione al sito e non si compare in classifica).

Con l'inserimento e l'aggiornamento delle schede si intende dato il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 193/2003 - Legge Privacy. In qualsiasi momento il socio potrà chiedere la correzione o la cancellazione dei propri dati con una semplice mail indirizzata all'indirizzo e-mail del Club: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

REGOLAMENTO DI ADESIONE

Cos'è il Club dei collezionisti  dei 2000 dell'Appennino

Il Club 2000m. è un club di amici della montagna, o meglio dell’Appennino, aperto a tutti, senza fini di lucro.

Finalità culturale del Club 2000m.

La finalità culturale del Club 2000m. è quella di promuovere e diffondere:

  1. la passione per la montagna in generale
  2. la pratica dello sport dell’escursionismo
  3. l’Appenninismo
  4. la difesa, la conservazione, il miglioramento del territorio montano
  5. il rispetto per la natura in tutti i suoi regni: minerale, vegetale e animale
  6. l’amicizia che nasce da passioni comuni e condivise

Perche' il Club 2000m: Appenninismo

Il Club 2000m. vuole contribuire ad essere un centro di diffusione della cultura tipica della montagna appenninica, denominata Appenninismo.

Per evitare una proliferazione inutile, occorre seguire i criteri di individuazione delle cime identificati e formalizzati da club.

Raccolta delle schede e Classifica dei soci-collezionisti

Le schede individuali pervenute al Club 2000m. o inserite direttamente sul sito dai soci saranno utilizzate per formare la “classifica dei soci-collezionisti”, che sarà composta da tre colonne, una riportante il nome e cognome del socio, una il numero dei 2000m. raggiunti e una la data dell’ultimo aggiornamento.
La classifica viene pubblicata sul sito del Club 2000m.

Aggiornamento delle schede

L'aggiornamento avviene online, direttamente daparte dei soci. 

Il Club 2000m. si riserva di approfondire le dichiarazioni rese.

 

 

Martedì, 12 Gennaio 2010 08:03

Criteri per le cime

Criteri per l’individuazione delle cime appenniniche superiori ai 2000 m

La definizione di cima è apparentemente semplice, ma diventa più complesso distinguere tra un semplice rilievo quotato, magari di una lunga cresta senza grandi dislivelli e una vetta che appaia e possa essere considerata come tale a tutti gli effetti.

Per le cime alpine si è giunti solo nel 1994 ad un elenco ufficiale definito dall’UIAA (Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche). Il lavoro è stato condotto dai responsabili delle guide alpinistiche ufficiali dei tre club alpini dei Paesi che hanno cime di 4000 m sul proprio territorio: Italia, Francia, Svizzera (si veda UIAA-Bulletin Nr. 145 - Marzo 1994).

Per gli Appennini non si è finora pervenuti alla definizione di un elenco ufficiale. In analogia alle Alpi si è definita una quota, arbitraria ma suggestiva, (2000 mt.) come filtro per individuare quelle più significative. Come per le sorelle maggiori delle Alpi, per gli elenchi finora realizzati sono stati usati criteri diversi, di solito non spiegati in modo chiaro. Il criterio più comune è stato quello di utilizzare i toponimi quotati oltre i 2000 presenti sulle carte IGM. Questo tuttavia escludeva molte vette non storicamente denominate che avevano però sicuramente l’aspetto di una cima, e che in qualche caso erano anche più alte di quella denominata più vicina.

Un criterio alternativo non può sicuramente essere quello di includere tutte le quote su IGM in elevazione dai 2000 in su, poiché si corre il rischio inverso di includere gobbette di cresta di cui non ci accorge nemmeno quando la si percorre.

Si è quindi pensato di procedere in analogia a quanto fatto dall’UIAA attraverso la definizione di criteri il più possibile oggettivi cui attenersi nelle valutazioni.

Per l’individuazione delle cime nell’elenco e in questo libro il Club 2000m ha definito tre criteri principali ed uno secondario:

 

  1. topografico  1: ogni punta della superficie appenninica che si innalzi di almeno 2000 metri sul riferimento assoluto (livello del mare) e che presenti sui quattro versanti almeno 50 metri di dislivello in salita rispetto al riferimento relativo (ossia: sul più alto colle - inteso come valico o passo - adiacente)
  2. topografico  2 o della distanza: ogni punta oltre 2000 metri che presenti su tre versanti almeno 50 metri di dislivello in salita mentre sul quarto la cima più vicina sia ad almeno un chilometro di distanza
  3. toponomastico: quando esista un toponimo storicamente riconosciuto (fanno fede in linea di massima le cartine IGM) che dia evidenza di monte (monte, cima, vetta, picco, pizzo, colle, etc.)
  4. morfologico: quando da un qualche punto di vista appaia come massa imponente e fortemente individuata, tale da farlo considerare una entità a sé stante

 

Il primo criterio è stato considerato in analogia (anche formale) a quanto definito dall’UIAA per le cime alpine oltre i 4000 m, dove il dislivello sui vari versanti è individuato in almeno 30 metri, definiti calcolando l’elevazione media di tutte le vette dal terreno circostante, che è anche equivalente alla lunghezza di corda che per lungo tempo è stata considerata come usuale nelle salite alpine occidentali. In considerazione delle minori elevazioni dell’Appennino e dell’assenza quasi totale di difficoltà alpinistiche si è ritenuto di ampliare il dislivello minimo a 50 metri, che anche visivamente consente di apprezzare meglio l’elevazione come isolata e a sé. Il valore è arbitrario, ma significativo.

Il secondo criterio è stato definito per tener conto delle lunghe creste di salita che caratterizzano l’Appennino, in cui un rilievo, se visto dal basso, si presenta come una montagna a sé, nascondendo anche alla vista la cime più elevata seguente. Se visto dall’alto, però, appare come una semplice ondulazione della cresta. In qualche altro caso, pur non appartenendo ad una cresta, si presentano come punte molto evidenti durante la salita (per esempio lungo alcune valli della Maiella), con dislivelli a strapiombo anche consistenti, anche quando, da sopra, appaiono come lievi ondulazioni di pratoni. Il criterio di distanza riprende un analogo criterio considerato (senza però definirlo quantitativamente) anche dagli estensori della lista dei 4000 delle Alpi). La distanza di un chilometro è arbitraria, ma anch’essa deriva da un criterio visivo che consente, a distanza, di apprezzare due cime come evidentemente distinte.

Il terzo criterio è stato individuato per tener conto del “sentire comune” di chi è abituato a chiamare un punto topografico oltre i 2000 metri col nome di monte. Nella gran parte dei casi coincide con uno dei due criteri precedenti e, nei rari casi in cui ciò non accade, la cima è stata considerata solo come secondaria di una montagna o di un gruppo montuoso la cui cima principale invece li rispetta.

Il quarto criterio tiene conto della struttura generale e dell'aspetto di una vetta, in analogia a quanto fatto dagli estensori dell’elenco dei 4000 delle Alpi. É stato applicato in pochissimi casi, per caratterizzare punte che appaiono come cime evidenti (in analogia a quanto detto in riferimento al secondo criterio), anche se non rispettano il criterio di distanza. Ovviamente anche in questo caso  sono considerate solo come cime secondarie.

 

Sono perciò stati definiti anche i criteri per considerare la cima principale e quelle secondarie di un gruppo montuoso.

Il criterio chiave è quello orografico: quando le cime appartengono allo stesso massiccio o alla stessa cresta, vengono considerate cime secondarie quelle collaterali all’elevazione più alta.

Con almeno un’eccezione, costituita dal Monte Marsicano, la cui cima denominata è qualche metro meno elevata del punto più alto, non denominato su IGM. in questo caso si è preferita la chiarezza e l’immediatezza di comunicazione ad una scelta forse tecnicamente più corretta, ma storicamente incomprensibile e che avrebbe richiesto lunghe spiegazioni e generato incomprensioni  nei fruitori dell’elenco.

Poiché in alcuni casi, su creste lunghe anche più di una decina di chilometri, caratterizzate da molteplici cime di altezza grosso modo equivalente (per esempio nel gruppo del Gran Sasso dal Monte Aquila a Vado di Sole) sarebbe sciocco identificare una sola cima principale, al criterio orografico ne è stato aggiunto uno visivo, oggettivato col considerare a sé stanti le cime più elevate di un gruppo caratterizzato da elevati dislivelli relativi e secondarie quelle vicine che ne presentano di minori.

Il criterio è stato quello di considerare un dislivello relativo di almeno 100 metri sui quattro versanti. Con questo criterio, nel caso sopra esemplificato, risultano cime principali i monti Aquila, Brancastello, Prena, Camicia, in analogia al comune sentire tra gli escursionisti, e coerentemente all’impatto visivo che la catena presenta.

 

Infine una nota sulle denominazioni considerate per le cime prive di un toponimo ufficiale registrato su IGM. Nella maggior parte dei casi si è identificato il toponimo vicino più significativo definendo la cima in questione come Cima di … dove di volta in volta ai puntini viene sostituito il toponimo identificato. Quando si tratta di una Serra, viene ad esempio identificata una Cima di Serra Matarazzo, quando si tratta di un pendio o una valle, troviamo quindi una Cima di Fondo di Maiella, o una Cima di Iaccio dei montoni.

Sabato, 19 Dicembre 2009 15:15

Cosa è il Club 2000m

COSA E’ IL CLUB 2000m.

La passione per la montagna ed in particolare per l’Appennino è alla base della costituzione, il 2 luglio 2007, del Club 2000m., da parte di tre amici, Giuseppe Albrizio, Claudio Carusi e Livio Rolle, cui si è aggiunto in seguito Alberto Osti Guerrazzi, autore del libro I 2000 dell'Appennino e Francesco Mancini, che con il suo grande e costante entusiasmo, contribuisce a farci conoscere ovunque.

L’obiettivo è quello di stimolare gli escursionisti che frequentano le montagne più alte dell’Appennino a conoscerle sempre meglio e ad esplorare anche quelle meno note, ad individuare nuovi percorsi, e a condividere, sul sito del Club, con altri amici appassionati il proprio stupore per la bellezza di luoghi meno conosciuti e le vie di salita e gli itinerari individuati.

Lo stimolo alla scoperta di nuove cime e di nuovi percorsi è dato dalla curiosità per quelle ancora non raggiunte, presenti nell’elenco ufficiale dei 2000m. dell’Appennino, fiore all'occhiello del Club, primo elenco assoluto e riconosciuto in Italia dei 2000m. dell'Appennino. Sulla base del predetto elenco ciascuno può spuntare su una scheda le proprie cime raggoiunte e confrontarsi con gli altri in una classifica da collezione che ha il solo scopo di incitare ad uscire dai percorsi più battuti, senza spirito agonistico.

Un club quindi per chi ama la montagna e ha il piacere di collezionare le cime raggiunte e soprattutto condividerne la passione con altri escursionisti, scambiare opinioni, suggerire itinerari, chiedere informazioni sui percorsi, e ritrovarsi alla fine profondo conoscitore dell'amato Appennino.

Alla finalità sportivo-escursionistica, sopra descritta, se ne affianca poi una più ambiziosa di carattere culturale e sociale, ovvero quella di promuovere la cultura dell’Appenninismo: concetto che vuole riassumere sia la conoscenza del territorio appenninico sia la sua conservazione.

I soci del Club 2000m. sono perciò tutti Appenninisti, amanti dei monti della loro terra e gelosi conservatori della natura.

Nota: Nel 2017 si è dimesso dal Consiglio del Direttivo, Alberto Osti Guerrazzi.

L'ELENCO UFFICIALE DEI 2000 DELL'APPENNINO

Il Club 2000m. non potrebbe esistere senza l’elenco delle cime appenniniche che raggiungono o superano i 2000m.

La sua redazione è stata un lavoro complesso, basato su analisi di documenti e cartine IGM nonchè su esplorazioni dirette del territorio per dirimere i casi controversi, sul confronto tra esperti sulla base degli elenchi parziali apparsi precedentemente (in ordine temporale quelli di: Osti; Iachini-Ferrazza; Albrizio-Carusi-Rolle).

Per facilitare il riferimento alle cime presenti su cartina IGM solo come quote, le stesse sono state denominate utilizzando criteri univoci e standard.

Nell'ultimo triennio è proseguita la verifica delle cime individuate, per ripulire da errati inserimenti o per aggiungere cime mancanti, grazie anche alla collaborazione di molti soci del Club e il nuovo elenco sarà reso pubblico a partire dalla metà del 2013.

Le finalità divulgative e di promozione della cultura della montagna dell’elenco sono state riconosciute dalla Società Geografica Italiana (SGI) e dalla Federazione italiana Escursionismo (FIE).

Con il patrocinio delle suddette SGI e FIE l’elenco ha, pertanto, la sua ufficialità riconosciuta e costituisce da ora in poi un punto di riferimento essenziale per tutti. Lo si può consultare nel menu Elenco 2000m. Con il loro patrocinio l’elenco nella versione 2010 ha una sua ufficialità  e può costituire il punto di riferimento per tutti.

Nel 2015 lo storico elenco del Club 2000m. e' entrato in una nuova fase: a partitre del 1-1-2015 ha ottenuto il patrocinio non solo della Società Geografica Italiana ma della FEDERTREK e di numerosi Club Alpini del Centro Italia, per la precisione CAI Roma, CAI Lanciano, CAI Pietracamela, CAI Frosinone, CAI Rieti e CAI Palestrina. L'elenco appare ora in due versioni distinte: quello ufficiale contenente 236 cime e quello che piu' interessa i soci, ovvero quello UFFICIALE DELLA COLLEZIONE che contiene 243 cime.

 

Per stimolare ulteriormente la curiosità degli appenninisti, ecco alcuni dati desunti dall’Elenco ufficiale dei 2000m. dell’Appennino:*

GRUPPO MONTUOSO

N. CIME

ALTEZZA MEDIA

Gran Sasso

39

2415

Maiella

28

2395

Laga

17

2228

Sibillini

27

2211

Velino-Sirente

43

2169

P. Naz. Abruzzo Lazio Molise

53

2116

Pollino-Sirino

11

2115

Reatini

6

2093

Appennino Tosco-Emiliano

7

2089

Ernici-Cantari

9

2056

Matese

1

2050

 

ALTEZZA CIME DA….A

N. CIME

2900-3000

2

2800-2900

2

2700-2800

4

2600-2700

9

2500-2600

7

2400-2500

20

2300-2400

16

2200-2300

40

2100-2200

68

2000-2100

73

*dati non aggiornati che si riferiscono all'elenco che e' stato in vigore dal 2010 al 2014)

Newsletter

Se non ti vuoi iscrivere al Club ma vuoi comunque rimanere informato delle novità. Iscriviti alla Newsletter.
Saremo discreti e rispettermo la tua privacy.

Menu Utente

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo